venerdì 31 marzo 2017

ALIEN ZONE/HOUSE OF THE DEAD (1978) Sharron Miller



Questo film episodico viene catalogato con l'ambiguo titolo "Alien Zone", cosa che appare piuttosto strana dato che di alieni non se ne vedono. Trattasi invece di un onesto e dimenticatissimo film antologico che scava nel solco tracciato dalla rinomata Amicus di Rosenberg e Subotski.

Talmudge (John Ericson) consuma una relazione fedifraga con una donna; una notte, sorpreso dalla pioggia, trova riparo in un edificio che scoprirà essere una "casa dei morti" gestita da un misterioso becchino (Ivor Francis) che comincia subito a raccontargli gli eventi per i quali si ritrova così fornito di clienti. Primo feretro: una zitella acida e rancorosa percepisce una presenza estranea nel suo appartamento; la minaccia invisibile si paleserà in un gruppo di bambini deformi venuti a riscattare il loro "dolcetto o scherzetto". Secondo feretro: un serial killer ama riprendersi con una cinepresa mentre strangola disponibili ospiti femminili. Terzo feretro: la sfida tra due ispettori di polizia si risolve con la morte violenta di entrambi. Quarto feretro: un uomo d'affari che disprezza i barboni si ritroverà, dopo un trattamento coercitivo e umiliante, a vagabondare per le strade come un ubriacone puzzolente. Il cerco si chiude. Il quinto feretro è , naturalmente, quello destinato a Talmudge che, fuggito dalla casa, viene ucciso in un vicolo a colpi di pistola. L'ambulanza che porta via il cadavere è occupata dal becchino cantastorie.



Niente per cui strapparsi i capelli, tuttavia il film di Miller ( regista poi attivo soprattutto in ambito televisivo, vedi "Grizzly Adams") si segue con grande piacere, quel piacere legato indissolubilmente al formato episodico mutuato dai fumetti EC che tanto si adatta al cinema horror. Quello antologico è un genere per molti versi bistrattato e sottovalutato a priori per diversi motivi, vuoi per la puerilità delle storie, la mancanza di una tensione continua tra i vari segmenti, il bozzettismo dei personaggi ma, tant'è, le valutazioni critiche su questo tipo di prodotti lasciano sempre il tempo che trovano. Dopotutto i film del terrore ad episodi chiedono agli spettatori solo di sospendere l'incredulità ogni venti o trenta minuti. Cosa non semplice o scontata.

Per questo è richiesta la presenza di un host che non ci faccia rimpiangere il prezzo del biglietto, e qui signore e signori, abbiamo pane e formaggio per i nostri denti: Mr. Ivor Francis è il becchino supremo, la cariatide delle tenebre, il caratterista per antonomasia delle serie tv americane. Attore magnifico e perfetto per la parte, presenza inquietante e molto poco rassicurante. Prodotto da Arthur "Art" Leonard, vecchia conoscenza del cinema "black" anni trenta (cose come "Sepia Cinderella" con la Judy Garland nera Sheila Guys, tanto per intenderci) sotto gli auspici della Myriad Cinema International Inc. con base in Oklahoma, la pellicola fu originariamente concepita con il titolo "Five Faces" poi cambiato in "Five Faces Of Terror" e successivamente in "Alien Zone", con il quale esordì il 14 novembre 1978 a Stillwater, Oklahoma solo per spianare la strada al più sobrio "House of the Dead", rimasto l'unico film prodotto dalla Myriad.



C'è anche il Burr DeBenning protagonista di mille produzione televisive e pure di "Spiaggia Rossa/Beach Red" (1967) di Cornel Wilde. Dvd della Reel Classic Films, NTSC, Region 1. Interpreti: John Ericson, Ivor Francis, Burr DeBenning, Judith Novgrod, Charles Aidman, Bernard Fox, Elizabeth MacRae, Richard Gates, Kathie Gibonney, Leslie Paxon.




1 commenti:

Caden Cotard ha detto...

Grande amico, come stai?
Non mi far preoccupare eh, chiama quando vuoi ;)

oltre ai grandi saluti ammetto che ti contatto perchè da quando sei sparito non riusciamo più ad indovinare una trama, ci manca un mostro come te

ti posto l'ultima

Chiama Domenico, davvero, ciao!

Nella sezione "Aiutatemi a ricordare il titolo di un film" è arrivata stamattina questa richiesta.
Ho deciso che oltre al "popolo" del blog anche quello faccialibresco possa dare una grande mano.
ATTENZIONE PRIMA DI LEGGERE, SCENE DISGUSTOSE
"Ragazzi aiutatemi! Da anni ho in mente due scene di un film "tossico" credo, che non riesco a ricordare. La prima mostra un uomo rannicchiato a terra, inquadratura dall'alto, nudo in una pozza di sudiciume (potrebbe essere vomito o peggio) che si contorce in mezzo a lampi di luce in pieno delirio da astinenza (ma prendetela con le pinze, potrei sbagliarmi).
La seconda scena (tenetevi forte) mostra una donna, evidentemente tossica, che per guadagnarsi la dose pratica sesso orale ad un uomo il cui pene è evidentemente malato (credo sia candida, ricordo con "piacere" la ricottina da rimuovere). Sono due scene estremamente disgustose e che mi sono rimaste impresse. Potrebbero appartenere allo stesso film oppure no, aiutatemi. Anni 2000-2005 o antecedente, non posteriore. Grazie in anticipo a tutti!"

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