mercoledì 23 marzo 2016

THE BOY (2015) Craig William Macneill


Un motel tagliato fuori dal mondo, padre e figlio che vivono un'esistenza ai limiti dell'isolamento, animali morti, omicidi. Se vi viene in mente un certo film che inizia per P e finisce con sycho, avete ragione. Potrete trovare tutto questo nell'esordio di Craig Macneill, tratto da un romanzo di Clay M. Chapman che non ho letto, quindi non posso dire nulla per quanto riguarda l'adattamento.

Quello che posso dire su questo "The Boy" è che alla fine, mi è piaciuto, senza esagerare. Ricapitolando, il giovane Ted (Jared Breeze) vive con il padre (David Morse, al solito bravissimo) gestore del motel Mt. Vista, un posto di merda dove non passa nessuno. L'unico passatempo del bambino è quello di raccogliere gli animali spappolati lungo la strada, per intascarsi qualche decino destinato all'acquisto di un biglietto del bus che lo porterebbe dritto dalla madre. Si, solo che c'è qualcosa che non va. E' lo stesso ragazzino a causare quegli incidenti, seminando pattume e rimasugli di cibo. Così quando un cervo viene travolto da un'auto di passaggio con Rainn Wilson a bordo, le cose cominciano ad andare a puttane.

Quello che funziona in "The Boy" è l'andamento sonnacchioso, quasi statico che ben rappresenta il ritmo soporifero della vita dei protagonisti, una routine quasi mortale che si riesce quasi a toccare con mano e che paradossalmente rischia di nuocere al film stesso, come se Macneill stesse giocando contro di sè. Certo questo potrebbe essere un problema, nel senso che qualcuno potrebbe rompersi i coglioni non di poco. Vero. Ma quello che riesce a mettere in scena "The Boy", se solo gli si regala una possibilità, è una tristezza infinita e una rabbia sepolta e soppressa pronta ad esplodere e a distruggere tutto quello che si trova nelle vicinanze. Non è poco.

Macneill non crede nell'exploitation (ahimè), è abbastanza arrogante da mantenere il tutto sotto una certa patina autoriale che forse piacerà più a certi salotti psicanalitici, ma il film è comunque valido, almeno per le magnifiche prove dei tre protagonisti, con un bambino sadico e solo molto credibile e il gruppo di giovani in fregola da prom night forse più antipatico e rompicoglioni che abbia visto sulle scene da un pò di tempo a questa parte. Prodotto da Elijah Wood. Blu-ray qui. INTERPRETI: David Morse, Jared Breeze, Rainn Wilson, Mike Vogel, Bill Sage, Zuleikha Robinson, David Valencia, Aiden Lovekamp.






4 commenti:

Cinepillole Guida Antiflop ha detto...

lo vidi tempo fa, un po' sommesso per 3/4 di film per poi esplodere verso la fine in una bella scena in senso cinematografico...

Belushi ha detto...

Si, una costruzione lenta ma efficace, in fin dei conti. Vero, molto bella la parte finale, anche se un pò didascalica e troppo giocata sul metaforone.

Chiara Scura ha detto...

Scusami se ti scrivo qua sotto di un film che non c'entra. O meglio, c'entra perché l'ho visto dopo averne notato la locandina qui da te: "Let's scare Jessica to death". Che dire, mi è piaciuto molto, per cui semplicemente ti volevo ringraziare. Il personaggio di Jessica è un groviglio angosciato e angoscioso che non lascia indifferenti.
Ciao Belushi!

Belushi ha detto...

Grande Chiara!!! Ma quali scuse!!! Mi fa molto piacere, che te lo dico a fare! Bellissimo "Jessica", uno dei miei preferiti in assoluto, un film imprendibile, molto strano, sonnacchioso. Il regista Hancock è uno dei grandi nomi un pò sottovalutati del cinema seventies americano. Avrebbe dovuto diriger "Lo Squalo", fai te. Ma tutti i suoi film sono da vedere, a mio avviso. Specialmente "California Dreaming". Ciao Chiara!!!

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