venerdì 11 marzo 2016

SISTER HELL (2015) Fredrik S. Hana


Molto bene, ho visto questo corto norvegese di Fredrik Hana e devo dire che mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta molto soprattutto la protagonista, Johanna Knudsen Rostad, un mix tra Anita Strindberg e Anitona Ekberg che lasciala perdere. Questo è amore a prima vista, ragazzi.

Comunque, cazzate a parte, "Sister Hell" è una cosetta bizzarra che mischia il genere conventuale con tocchi di delirio assoluto che non può che fare la felicità degli amanti del cinema "osceno". Una giovane suorina di clausura va a messa, raccoglie le offerte ma nell'intimità della sua stanzetta si ripassa un diario segreto in cui ha appiccicato ritagli di tette e culi che idealmente vorrebbe "indossare" al posto della sua scomoda divisa. Beccata in flagranza di reato dalla madre superiora, la sorella è costretta a bruciare il frutto del peccato ma la penitenza non è prevista dal suo personalissimo codice morale, per cui ruba i soldi delle offerte per regalarsi una chirurgia plastica da discount (vedere per credere) ed esibirsi come pole dancer in localacci frequentati da biker cazzari.


Capito l'antifona? Nella seconda parte "Sister Hell" ha l'arroganza di trasformarsi in un'altra cosa ancora, una follia con echi del Ken Russell de "I Diavoli" (ma anche di "China Blue") e dell'exploitation messicana alla Moctezuma (il mai dimenticato e bellissimo "Alucarda") senza vergogna e senza preoccuparsi di plausibilità o paraventi autoriali. Non è un capolavoro, non cambierà la scena horror attuale, ma Hana fa un pò quello che cazzo gli pare, ha un certo gusto per le inquadrature e, complice la breve durata, riesce a portare a casa un'operina per molti versi sorprendente e molto, molto esploitativa. That's Exploitation, o Nunsploitation, se volete. Anche se i bersagli da dileggiare sono facili anzichenò. Preti e suore in fregola sono stati da sempre la portata principale in ogni cinematografia degenere che si rispetti. E qui chiudiamo il cerchio e torniamo alla splendida Johanna, burrosa e suadente come poche, che ben figurerebbe in un ipotetico, improbabile e pure non richiesto remake di "Suor Omicidi". Vabbè. Per chi fosse interessato questo è il sito di riferimento, comunque vi posto il corto proprio qui sotto. INTERPRETI: Johanna Knudsen Rostad, Thomas Aske Berg, Lene Heimlund Larsen, Anders Hommersand, Oliver Hohlbrugger.


2 commenti:

  1. "la protagonista, Johanna Knudsen Rostad, un mix tra Anita Strindberg e Anitona Ekberg "
    Ok, mi hai convinto, hai tutta la mia attenzione! ;)

    RispondiElimina
  2. Grande Nick! Eh, mi ha proprio preso "malamente". Poi fa pure la suora. Non ai livelli di Zoe Tamerlis in "Angel of Vengeance", ma si difende bene.

    RispondiElimina