domenica 28 febbraio 2016

DEADLY EYES (1982) Robert Clouse


Mi piacciono molto i film con i topi di fogna che si incazzano e fanno un macello in città, per cui questo "Deadly Eyes/Occhi della Notte" si è sempre trovato in cima ad una mia ipotetica top-five del cazzo sui roditori assassini. In realtà, il film di Clouse (proprio lui, l'autore de "Il Branco" originale nonchè colui che contribuì a rendere il Piccolo Drago una leggenda) è la trasposizione cinematografica de "I Topi" del sommo James Herbert, che non gradì l'operazione bollandola senza mezzi termini con un lusinghiero "terrible... absolute rubbish."

Ok, non è certo un capolavoro e non sono qui a dire che il vecchio James abbia sparato una cazzata. Si, però ci sta un però grande quasi come uno dei toponi della pellicola, perchè "Deadly Eyes", "The Rats", "Night Eyes" o semplicemente "Rats" o come volete chiamarlo è un filmetto che mantiene tutte le promesse che ci si può aspettare da un'operazione  che sfoggia questi titoli. Quindi, topi di fogna giganti che scannano parte della popolazione di un agglomerato urbano, in questo caso Toronto, con conseguente reazione dei personaggi più carismatici, ovvero quelli che riescono a prendere a calci in culo le malefiche creature senza lasciarci la pelle. Purtroppo, Scatman Crothers non è uno di questi, ma ci possiamo consolare con Sam Groom e la splendida Sara Botsford (che si concede pure una scena di sesso non proprio castissima), insegnante il primo, ispettrice sanitaria la seconda, indirettamente responsabile dell'infestazione nel momento in cui ordina la distruzione di una partita di grano alterato con steroidi, fonte primaria di approvvigionamento per i ratti.

I primi segni del pericolo in agguato sono una serie di attacchi mordi e fuggi (tra cui un infanticidio) condotti con la mano sicura di un professionista della portata di Clouse, ma il pubblico ha sempre bisogno di qualcosa in più e il buon Robert sa come giocare con la platea, per cui non ci mette molto a scatenare l'orda malefica contro gli stessi, ipotetici fruitori di questo cinema "basso" e degenere, allestendo il massacro principale all'interno di un cinema in cui si proietta "L'Ultimo Combattimento di Chen/Game of Death" (1978), citando prima di tutto "Blob" e "The Tingler" e poi pure sè stesso. Senza alcuna vergogna. A questo punto, "Deadly Eyes" si trova a un passo dal confine con la serie B più becera, anzi sembra quasi di avvistare gli agenti dell'immigrazione, ma il mestiere, quello vero, senza fronzoli, reclama a gran voce quella dignità del cineasta capace di gestire tutti i generi senza paura o complessi di inferiorità, riportando di fatto la pellicola sul terreno più sicuro del cinema di intrattenimento, soprattutto con le scene nel tunnel della metropolitana, in cui i soliti politicanti rompicoglioni sono presi di mira dai topi e costretti ad allontanarsi a piedi dai vagoni fermi. Scena che tra l'altro ricorda una situazione analoga in "Relic" (1997) di Peter Hyams.

Non si butta via niente e se c'è qualcosa da rimproverare alla produzione è la scelta di aver usato dei bassotti come controfigure dei ratti giganti, nel senso che i cani indossano dei "costumi" da topo, roba da mettersi le mani in faccia e picchiare la testa contro il muro. Tanto che uno dei cani ci crepò, sul set. Altra epoca, fortunatamente. 

Menzione speciale alla coppia di dirty girls Lisa Langlois e, udite, udite, Lesleh Donaldson, che ammiccano dalla schermo con la simpatia propria delle zoccole dal cuore d'oro, più o meno. Il film non c'entra un cazzo con il libro di Herbert, per cui sono entrambi godibili, senza dover fare scomodi paragoni. Combo DVD/Blu-ray, qui. INTERPRETI: Sam Groom, Sara Botsford, Lisa Langlois, Lesleh Donaldson, Scatman Crothers, James B. Douglas, Cec Linder. 























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