martedì 13 ottobre 2015

DON'T GO IN THE HOUSE (1980) Joseph Ellison

Cosa posso dire di una pellicola che si può descrivere senza troppi giri di parole come "Norman Bates con lanciafiamme"? Tutto il bene possibile, Vostro Onore.

In realtà, il film di Ellison (scomparso dai radar dopo il successivo e autobiografico "Joey") è un prodotto cupo e ben poco accomodante, sorretto da una malcelata ironia che lo rende, se possibile, ancora più disperato. Donny Kohler (Dan Grimaldi, il Patsy Parisi de "I Soprano") è un povero diavolo che vive con la madre in una grande casa; quando una sera (di ritorno dal lavoro dove ha appena assistito alla morte per ustioni di un collega, incidente che forse è stato lui stesso a causare) la trova morta stecchita, le difese crollano e Donny è libero di sguinzagliare la sua misoginia. 

Al posto dell'inflazionato coltello da macellaio, il nostro sceglie un più sobrio lanciafiamme da utilizzare in una stanza ignifuga, dove incatena giovani donne pronte a ricevere tutte le attenzioni che si dedicano al tacchino del Ringraziamento. Al di là della facile ironia, Ellison è molto bravo nel raccontare l'isolamento e la paranoia crescente del protagonista, torturato fisicamente e psicologicamente dalla madre fin da piccolo e incapace di gestire qualsivoglia rapporto con il prossimo. Siamo sempre dalle parti dell'exploitation più o meno becera (dipende dai gusti) ma Grimaldi è piuttosto convincente nella sua follia nascosta e in quelli che sono gli atteggiamenti di un bambino rimasto senza punti di riferimento: quando va nel negozio di abbigliamento per comprare un nuovo abito in vista di una uscita a quattro in discoteca (l'ultimo, estremo tentativo di riportare la sua vita sui binari della normalità) è difficile non provare un pò d'empatia verso quel povero bastardo. 

Detto questo, chiunque si avvicini a "Don't Go In The House" pensando ad una simpatica chincaglieria da grindhouse, potrebbe rimanere piacevolmente (oppure il contrario) sorpreso dalla confezione povera ma efficace imbastita da Ellison e dal suo direttore della fotografia Oliver Wood (destinato ad una promozione in super serie A) soprattutto nelle scene ambientate nella vecchia magione di famiglia, molto ben illuminate e in grado di evocare un'atmosfera cimiteriale e opprimente. Non è poco. DVD qui e qui. INTERPRETI: Dan Grimaldi, Charles Bonet, Robert Osth, Johanna Brushay, Ruth Dardick, O'Mara Leary, Gail Turner.




2 commenti:

  1. Sono film come questi a farmi amare l'horror cinematografico di un tempo, in cui anche la serie B poteva offrirti delle piccole perle o comunque dei prodotti dignitosi per la gola degli appassionati.

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  2. Pensa che non lo vedevo dai tempi della vhs import UK che comprai anni fa, mi è capitato per le mani il DVD proprio l'altra notte. Non me lo ricordavo benissimo ed è stata una bella sorpresa, alla fine.

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