domenica 27 ottobre 2013

GEORGE CARLIN'S MONOLOGUE (1975)




SATURDAY NIGHT LIVE (NBC SATURDAY NIGHT)

Season 01 Episode 01 
11/10/1975

George Carlin’s Monologue



George Carlin: Grazie! Parliamo di uno spettacolo dal vivo! È bello vedervi, benvenuti, e grazie per essere qui con noi…vivi. Um... Sono molto felice che andiamo in onda così tardi, così non dobbiamo competere con il football e il baseball. Ne abbiamo in abbondanza, amico... E questo è proprio quel periodo dell’anno in cui ci sono entrambi, lo sapete, no?

Il Football non è male, hanno cambiato un poco le regole – hanno spostato le strisce. I ragazzi le hanno trovate e se lo sono pippate lo stesso! Comunque, sapete, il football vuole essere lo sport numero uno, il passatempo nazionale. E penso che lo sia già, davvero, perché il football rappresenta qualcosa che noi siamo – noi siamo la giovane Europa. È proprio così, siamo la giovane Europa. Giochiamo un gioco Europeo. Qual era il gioco Europeo? [ad alta voce] 'Portiamogli via la loro terra! Tu sarai il rosa; noi saremo il blu, il rosso e il verde!'

Acquisizione di territori. Ecco che cosa è il football, il football è un gioco di acquisizione di territori. Spacchi il culo ad undici tizi e gli porti via la terra. Naturalmente, lo facciamo solo dieci yards alla volta. È come abbiamo fatto con gli indiani. – abbiamo vinto a poco a poco. Prima prendiamo l’Ohio – il Midwest alla prossima!

Mettiamola così – ci sono cose sulle parole che circondano il football e il baseball, che spiegano tutto:

Il football è tecnologico; il baseball è pastorale.

Il football si gioca in uno stadio; il baseball si gioca in un campo.

Nel football, indossi un elmetto; nel baseball, indossi un cappello

Il football si gioca in una griglia chiusa e rettangolare, e  sono tutte della stessa grandezza; il baseball si gioca in un angolo ancora più vasto che raggiunge l’infinito, e ogni campo è differente!

Il football è rigidamente regolato dal tempo; il baseball non ha limiti di tempo, non sappiamo quando finisce! Possiamo avere degli innings extra!

Nel football, hai una penalità; nel baseball, fai un errore – ops!

Nel football lo scopo è quello di marciare e penetrare nel territorio nemico, per giungere alla meta finale; nel baseball, lo scopo è tornare a casa! “Vado a casa!”

E, nel football, hanno la clip, l’hit, il block, il tackle, il blitz, la bomba, l’attacco e la difesa; nel baseball, hanno... il sacrificio.






LOU REED

Sta diventando un camposanto questo posto. Se ne va anche il vecchio Lou, che seguo da sempre. Forse si era un poco imbolsito dopo "Ecstasy", ma chi se ne frega. A questo punto dovrebbe partire il solito lamentevole necrologio. Non ho voglia, tristezza per favore vai via...

In memoria allego il suo grande vaffanculo sonoro a quelli della RCA, che quasi gli rovinò la carriera. Così non fu, l'anno dopo partorì quel capolavoro di "Coney Island Baby"

So long, Lou.














mercoledì 16 ottobre 2013

VAMPIRELLA, MORDIMI SUL COLLO TI PREGO! Giugno 1976




















ESCAPE FROM TOMORROW (2013) Randy Moore

Bene, qui abbiamo per le mani un esordio di quelli bizzarri. Una famigliola passa l'ultimo giorno di vacanza a Disney World ma c'è qualcosa che non va. Anzi. Va tutto malissimo, anche se all'inizio marito e moglie sembrano (o meglio, fanno finta) di non accorgersene. L'atmosfera è tesa. Lui, Jim White, è stato licenziato in tronco proprio la mattina stessa e inoltre sembra troppo occupato a seguire due giovani turiste francesi, invece  di occuparsi dei due figlioletti. Ovviamente la moglie non gradisce e si incazza. Fin qui, tutto bene.

Quello che sembra essere un trattato sulla demolizione dell'istituto famigliare diventa poi un delirio assoluto che demolisce tutto il panorama giocoso e gioioso in cui la vicenda è ambientata. E per delirio assoluto, intendo delirio assoluto, quasi un brutto trip da brown acid che girava a Woodstock. Giostre minacciose, ciccioni teppisti, sputi in faccia al rallentatore e la strega cattiva di Biancaneve in versione mignotta psicopatica.


Un incubo nero e grottesco che sarà inevitabilmente accomunato al primo Lynch ma che prende in prestito molte intuizioni da "Carnival of Souls" e anche dal Fuller de "Il Corridoio della Paura" (con tutte le cautele del caso), riadattandole in un contesto completamente diverso. Anche e soprattutto per l'uso di un bianco e nero che non lascia scampo all'esplosione di colori che di solito si associa a Disneyland. 

La cosa interessante è che il buon Moore ha girato il film all'interno del Walt Disney World Resort e a Disneyland senza chiedere il permesso ai piani alti della Walt Disney Company, "rubando" le riprese con la tecnica che oggi viene definita "guerrila filmaking", cioè la troupe si è candidamente presentata ai cancelli in veste di turisti e ha girato il film con camere digitali Canon all'interno dello stabilimento, dopo un lavoraccio infinito di pre-produzione. Ma tutto questo spiegone lo potete leggere da altre parti. 

Veramente molto weird. Visione che potrà sicuramente risultare irritante, ma che consiglio. Almeno una volta. Il film è stato presentato in anteprima e in gran segreto al Sundance (non vi spaventate) per eventuali rimostranze della Disney, che invece pare se ne stia sbattendo allegramente le palle. Chi lo sa... INTERPRETI: Roy Abramsohn, Elena Schuber, Katelynn Rodriguez, Danielle Safady, Annet Mahendru.








mercoledì 2 ottobre 2013