mercoledì 27 aprile 2011

WHITE DOG (1982) Samuel Fuller

Bellissimo film di Fuller, ostracizzato per anni dalla Paramount Pictures, che pure lo commissionò ai produttori Michael Eisner e Don Simpson. Storia crudele di un cane addestrato ad attaccare ed uccidere esclusivamente uomini di colore, investito e soccorso dalla giovane Kristy McNichol che, una volta scoperta la verità, tenterà di "educare"  l'animale con l'aiuto di un addestratore dalle grandi capacità, il nero Paul Winfield. Un maestro Fuller. E' bene ricordarlo. Una discesa nell'anima nera della middle class U.S.A che non è piaciuta a nessuno, tanto meno agli alti papaveri della Paramount che lo hanno relegato in un limbo dove speravano rimanesse il piu' a lungo possibile; il "cane bianco" tanto affettuoso e dolce con la McNichol si trasforma in una macchina da guerra sporca di sangue e fango senza pietà. L'unica alternativa é la morte. Il finale, senza speranza, in cui Paul Winfield fronteggia la bestia in un ultimo tentativo di "ricondizionare" il cane,  é tra le piu' intense scene mai girate nell'ambito del cinema horror, thriller, noir , perturbante, chiamatelo come cazzo volete. Ultimo film americano di Fuller. Visione obbligatoria. INTERPRETI: Kristy McNichol, Paul Winfield, Jameson Parker, Burl Ives, Vernon Weddle, Dick Miller.






venerdì 22 aprile 2011

LE STRADE DELLA PAURA (Cohen & Tate-1989) Eric Red

Il titolo della distribuzione italiana rimanda direttamente al cult di Robert Harmon e male non fa, visto che il regista di questo gioiello è proprio lo sceneggiatore di "The Hitcher", l'ottimo Eric Red. Come sceneggiatore Red é piuttosto conosciuto, basti pensare a "Near Dark", in qualità di regista nessuno gli ha mai dato cinque lire; un vero peccato perchè le prime pellicole di Red valgono la spesa e meritano di essere, se non altro, riscoperte e giudicate per quello che realmente valgono. Cominciamo con la sua opera di esordio, quel "Cohen & Tate" che tanto mi entusiasmò quando lo vidi al cinema: un ragazzino deve testimoniare contro un potente boss, é naturalmente protetto dall' Effebiai che piantona la casetta di famiglia. Tuttavia i federali non hanno fatto i conti con i due sicari incaricati di rapire il giovanotto, nientemeno che Roy Scheider e Adam Baldwin. Strepitosi. Uccidono gli sbirri e i genitori del povero Travis Knight (Harley Cross, quello di "THE BOY WHO CRIED BITCH", molto bravo) e se lo portano via come un pacco postale. Fin qui tutto bene. E' solo che questa volta sono i due assassini che non hanno fatto i conti con il ragazzino. Un road-movie teso e violento, girato per quasi tutto il metraggio dentro la macchina dove viaggiano i protagonisti, che alterna dialoghi serrati ad esplosioni di violenza che guardano a Peckinpah (parliamo della versione uncut, visto che per ottenere l' R-rating è stato sforbiciato mica di poco). Se proprio si deve fare un paragone, beh non posso fare altro che scomodare il capolavoro baviano "Cani Arrabbiati", anche se il plot non é lo stesso e il genio italico fa la differenza. Cio' non toglie che il film di Red sia meritevole di una o piu' visioni, anzi, é stato fin troppo sottovalutato e dimenticato. Quindi, dategli uno sguardo se avete tempo e voglia. INTERPRETI: Roy Scheider, Adam Baldwin, Harley Cross, Cooper Huckabee, Suzanne Savoy, Marco Perella, Andy Gill, Tom Campitelli.




martedì 19 aprile 2011

TURKEY SHOOT (1981) Brian Trenchard Smith

Ozploitation d'annata cortesemente offertaci da Mr.Trenchard-Smith. Ci troviamo in un regime totalitario dove  chiunque abbia la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, viene imprigionato in campi di concentramento e braccato senza pietà dall'elite governativa guidata dal despota Charles Thatcher. Scappano a gambe levate il dj dissidente Steve Railsback e la povera Olivia Hussey. Godibilissima pellicola che sposa esigenze esploitative (la Hussey molestata piu' volte dal secondino laido) ad un malcelata ambizione produttiva (vedere il pirotecnico  finale). Su tutti domina un improbabilissimo energumeno con criniera leonina che viene impiegato come arma segreta per decimare le povere prede umane. Una cosa così non ha prezzo. Eleva automaticamente il film nell'olimpo dell'ozplitatin che più ammiriamo. Propongo un double bill con "The Most Dangerous Game".  Caldamente consigliato. Ah,  il nostro Trenchard-Smith ha poi diretto cose come"Night of the demons 2", "Leprechaun 3 e 4" e "La Crociera della Paura"; non vi spaventate. INTERPRETI: Olivia Hussey, Steve Railsback, Michael Craig, Carmen Duncan, Roger Ward, Lynda Stoner, Michael Petrovich, Gus Mercurio, John Ley.










mercoledì 13 aprile 2011

FRIGHT: NIGHT OF FEAR (1972) Terry Bourke

Episodio pilota realizzato per l'emittente australiana ABC TV, mai andato in onda perché ritenuto troppo violento e disturbante per il pubblico televisivo. Bé, non proprio una puntata de "La Casa nella Prateria" quest'opera di Bourke, girata in 35mm; praticamente senza dialoghi, il film si concentra unicamente sulla fuga disperata di una giovane donna braccata da uno squilibrato allevatore di ratti. Già questo particolare basterebbe a mandare in sollucchero il sottoscritto, ma la pellicola non é affatto male. Certo il tutto é limitato dal mezzo cui originariamente fu destinata, ma Bourke non risparmia allo spettatore alcune sequenze cult come quella in cui il maniaco si copre i genitali con un teschio scarnificato o la scena finale dove i ratti fuoriescono a frotte da una parete sollevabile, praticamente lanciati senza vergogna dagli attrezzisti nascosti dietro le quinte. Queste immagini mi fanno letteralmente impazzire, ma il mio metro di giudizio è  ormai seriamente compromesso. Comunque l'operina dura poco, quindi, se vi capita, perdeteci un po' di tempo. Diciamo che, tanto per essere chiari, il film sembra un bizzarro incontro tra "WILLARD E I TOPI" e "NON APRITE QUELLA PORTA", con tutte le cautele del caso.Ok, buona visione. E' disponibile in dvd con un'altra opera di Bourke , l'atipico western "INN OF THE DAMNED"(1975). Gagliardo 'sto Bourke( 1940-2002). INTERPRETI: Norman Yemm, Carla Hogeveen, Briony Behets, Mike Dorsey.




lunedì 4 aprile 2011

CHILDREN SHOULDN'T PLAY WITH DEAD THINGS (1973) Bob Clark

Opera prima del grande Benjamin"Bob"Clark coadiuvato dal suo gruppo storico di collaboratori, Alan Ormsby e Jeff Gillen, qui anche protagonisti. Un manipolo di giovani attori si reca su un'isola sperduta, giusto il luogo adatto dove compiere un rituale esoterico che risveglia i morti ivi sepolti. E si sa che i morti ritornati in vita sono quasi sempre incazzati e affamati. Non considero la pellicola di Clark un capolavoro imprescindibile dei seventies, tuttavia ne parlo volentieri perché rimane tutt'oggi un film godibile e molto autoironico; certo é parecchio datato e noioso, almeno nella prima parte, ma la mano di Clark si fa sentire e il finale é un gioiellino di umorismo macabro. Non dimentichiamo che l'anno seguente Clark parteciperà (non accreditato) alle riprese di "DERANGED" del duo Ormsby-Gillen, per poi realizzare "DEAD OF NIGHT" e "BLACK CHRISTMAS". Non proprio bruscolini. Il vecchio Bob era uno di quelli che sapeva maneggiare i generi con grande disinvoltura (da "MURDER BY DECREE" a "PORKY's", tanto per intenderci)  contaminando l'universo horror con robuste dosi di ironia. Fine del pistolotto. Se vi capita recuperatelo. So long Bob. INTERPRETI: Alan Ormsby, Valerie Mamches, Jeff Gillen, Ania Ormsby, Paul Cronin, Jane Daly, Roy Engleman, Robert Philip, Bruce Solomon.TITOLO ITALIANO: "L'ASSEDIO DEI MORTI VIVENTI".