mercoledì 23 marzo 2011

FACES OF DEATH (1980) Conan LeCilaire

In questi tempi in cui il mockumentary é diventato un genere gettonato dai filmakers,  é interessante rispolverare quello che é considerato se non il re, sicuramente il principe di questa tendenza cinematografica. Tra immagini di repertorio e filmati non proprio entusiasmanti ( la scimmia massacrata al ristorante) quel bel tipo di John Alan Schwartz (alias Le Cilaire)  ci propina una serie di morti violente che vorrebbe spacciare per riprese reali, ma girate in maniera così cialtronesca da suscitare piu' la risata che lo sdegno. Quindi ecco a voi un sceriffo dilaniato da un alligatore, l'esecuzione via sedia elettrica di un condannato a morte (cialtronissima) e, in verità la mia preferita, la morte di un maritino fermatosi con la moglie a riprendere da vicino un'orso che pasteggia beato e tranquillo. Con tanto di moglie che intona uno spensierato "Be careful honey" .  Chi scrive ne ha visti parecchi di  questi prodotti e il tono scanzonato utilizzato fino ad ora potrebbe risultare fuorviante o poco rispettoso, visto l'argomento trattato dal film in questione. Tuttavia è stato proprio il sottotesto fortemente ironico della pellicola a colpirmi durante questa seconda visione,  nonostante tutta la morte e la violenza messe in scena. Classico esempio di cinema che si "autocannibalizza", il film di Schwartz  mischia autopsie, primi piani di cadaveri, massacri di bestiame, piranhas, anaconde e alligatori in una rappresentazione della morte che alla fine risulta surreale e parodistica, in barba alla veridicità rivendicata dal farlocco dottore protagonista del prologo e dell'epilogo. Sui titoli di coda si permette pure di piazzare una canzone melodica intitolata "Life" con immagini di mamme, neonati, cerbiatti e tramonti. Delirio assoluto. Astenersi spettatori impressionabili. INTERPRETI: Michael Carr, Thomas Noguchi. SCENEGGIATURA: Alan Black( John Alan Schwartz). REGIA: Conan Le Cilaire(John Alan Schwartz).







4 commenti:

  1. Immagino che sia un film anarchico e senza l'ombra di trama, realizzato soltanto per mettere tutte insieme una sequela di scene splatter. Opere del genere non mi entusiasmano molto, anzi di solito le escludo a prescindere, però, a prima vista, sembra molto meglio degli attuali mockumentary (il più orribile di tutti è Lake mungo). Visto che gli hai dedicato un post comunque, penso che qualcosa per cui valga la pena di vederlo ci sarà. Un affettuoso saluto ;)

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  2. Non riesco a capire se è un'accozzaglia di gore gratuito o se ha un suo senso. Curiosità canaglia! Adesso mi tocca guardarlo. L'"autocannibalizza" mi è piaciuto parecchio.
    Grazie per la segnalazione.

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  3. Beh, di questo "franchise" ne hanno girati sei. Da giovanotto ci misi anni a trovarne una copia decente, ora si puo' trovare tranquillamente su YouTube e ne é recentemente uscita la versione bluray.Cambiano i tempi, ma il film é piuttosto datato e rozzo. Questo bisogna specificarlo.La "trama" dovrebbe essere il filo rosso che lega morte e violenze in epoche e contesti culturali differenti, ma una sinossi lascia veramente il tempo che trova; ricordiamoci che,in ogni caso, questi prodotti sono tutti figli dell'accoppiata Jacopetti-Prosperi realizzati per soddisfare la grande richiesta di mondo's dei paesi orientali.Prendetela con le pinze 'sta roba. Un grande saluto a tutti e due e grazie per i Vostri commenti. Ciao!!!

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  4. Grazie mille per la precisazione... mi hai risparmiato tempo. Troppo gentile.

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