venerdì 11 marzo 2011

FACE VALUE di Wayne Allen Sallee



Un estratto dal racconto "Face Value" di Wayne Allen Sallee.



Rory Grogan capì subito che quello era l’uomo che stava cercando (beh, che teneva d’occhio; cercare suonava un po’ come se trovare quel tipo fosse il suo unico scopo, e subito gli balenò nella mente un’immagine del Tenente Gerard alla caccia di Richard Kimble ne “Il Fuggitivo”) da ormai diciotto mesi. L’uomo (ok, il barbone, è così una brutta parola da pronunciare?) che puzzava di sudore vecchio e urina si era avvicinato a Grogan alla fermata di Sheridan offrendogli di  autocannibalizzarsi in cambio di qualche spicciolo. La stessa persona con la sudicia zazzera di capelli castani e una ispida barba rossa che ora gli offriva dei piccoli frammenti di carta scolorita. Ogni pagina era completamente ricoperta da linee e tratti a penna e matita e da schizzi della Downtown Loop Area sorprendentemente realistici. Era questo che voleva barattare per un quartino. Tutta quanta la dannata mezza dozzina di pagine.

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