mercoledì 14 dicembre 2011

THE WORM EATERS (1977) Herb Robins

Che tristezza. Era già triste questo posto, figuriamoci ora. Leviamo dalle palle la polvere e rendiamo meno triste il postribolo con questo capolavoro che può trovare spazio solo qui. Bene, bando alle ciance e via con questo gioiello prodotto da Ted V.Mikels, colui che girò "The Corpse Grinders", e diretto e interpretato da Herb Robins (che ha fatto parecchie cose sia in Tv che al cinema, pure "Invasion of The Bee Girls" di Denis Sanders e "Il Tunnel Dell'Orrore/The Funhouse" di Tobe Hooper), che è un vero e proprio trattato di buon gusto e savoir faire, vedere per credere. Il titolo vi dovrebbe già dire molto, il trailer vi sazierà e vi delizierà come una bella cena in trattoria. Non posso aggiungere altro. Buon appetito.







venerdì 24 giugno 2011

MINDWARP (1992) Steve Barnett

Post-atomico d'accatto prodotto dalla Fangoria Films che durante quel periodo storico cominciava a muovere i primi passi nella produzione ufficiale di pellicole del terrore. Ne vennero fuori "Children of the Night"-1991- di Tony Randell, "Severed Ties"-1992- di Damon Santostefano e questo "Mindwarp" aka "Brain Slasher" diretto dal buon Steve Barnett( "Emmanuelle 5"- "Scanner Cop 2"). Si parlava di post-atomico; si perché un po' lo é dai; in un futuro prossimo gli uomini e le donne vivono costantemente attaccati ad un macchinario che gli consente di vivere una vita alternativa idilliaca, per poter dimenticare la devastazione della superficie terrestre. Una giovane donna, Judy (Marta Alicia/Marta Martin) decide di ribellarsi e fugge "all'esterno": troverà il resto dell'umanità ridotta in schifosi mutanti guidati da Angus Scrimm. Chi sarà l'eroe che la salverà? Bé, Bruce Campbell, in versione Here i come to save the day! Bruce é un rude bastardo che si chiama Stover e Stover  é uno che i mutanti se li puccia nel latte. Per cui si prevede un massacro.E massacro sarà. Erano ancora i tempi in cui l' MPAA saltava addosso a pié pari su queste produzioni, tagliandole senza pietà.Tanto che un editoriale si e uno pure di Fangoria o Gorezone ,  sputavano fuoco e fiamme sull'organo censorio, che faceva passare indenni "Cape Fear" e "The Silence of the Lambs" mutilando invece le produzioni low budget. Altri tempi. Oggi si sono mooolto allargati. Comunque questo "Mindwarp" sia cut che uncut, é ancora godibile, con tutte le cautele del caso. Poi per essere un filmetto da battaglia dipinge un futuro cupo mica da ridere; da una parte tossicodipendenti virtuali con il cordone ombelicale elettronico, dall'altra tutti i mutanti, i reietti e i losers che scavano tunnel e gallerie alla ricerca di una antica grandezza.Non é poco.

 Se vi va recuperate anche gli altri film della Fangoria, tra cui anche "I  Zombie: The Chronicles of Pain" di Andrew Parkinson (1999) rozzo, ma molto inquietante. Se no, fa niente. Scrivo in grande perché non ci vedo piu' un cazzo, oggi. INTERPRETI: BRUCE CAMPBELL, ANGUS SCRIMM, MARTA ALICIA, MARY BECKER, WENDY SANDOW, ELISABETH KENT, BRIAN BRILL, ROGER PERKOVICH, JOHN THORPE.


lunedì 6 giugno 2011

THE HILLS HAVE EYES PART 2 (1985) Wes Craven

Si vede proprio che Craven non lo voleva dirigere questo sequel. Uno dei film piu' massacrati e sbertucciati della storia del cinema. Di certo il regista che solo un anno prima aveva tirato fuori dal cilindro un film come "A Nightmare on Elm Street", qui è  a stento riconoscibile. Non sono tra coloro che considerano così indigesta la pietanza cucinata da Craven. No, però sono tra quelli che la considera una gran cazzata.

 Con tutto il rispetto per il diretto interessato che, tra i "Masters of Horror", è quello che è riuscito a vendersi meglio, adattando le sue produzioni a tutte le decadi. Il film comincia con il biondo sopravvissuto all'ecatombe del prototipo, Bobby Carter (Robert Houston), che proprio non ce la fa a riprendersi da quanto accaduto nel deserto. Infatti lo troviamo dallo strizzacervelli. Tuttavia tutto questo non serve a un cazzo, perchè i protagonisti della pellicola sono altri. Si, un gruppo di motociclisti con tutti i clichè a posto, che decidono di fare una bella gita a bordo di un bus. Fin qui tutto bene. Partecipano pure una ragazza non vedente, la Ruby del primo episodio, ripulita e rimessa a nuovo, e  il cane Beast. Fin qui ancora tutto bene. Fin qui. Naturalmente il bus si ferma in pieno deserto. Che cosa potrà mai succedere ai ragazzi che sfottevano di brutto il povero Bobby? Semplice. Incappare nel redivivo Pluto ( Michael Berryman) e in una brutta copia di Jupiter, probabilmente il fratello, che si fa chiamare "The Reaper".

 Siamo già nel secondo tempo, a questo punto. E il film diventa uno slasher vero e proprio, con "The Reaper" che massacra i giovini ad uno ad uno. Tranne il protagonista piacione e la ragazza non vedente. Della prima parte, vi parlo adesso. Craven è talmente svogliato e cazzaro che riempie il metraggio di spezzoni del primo film. Usa insomma l'espediente del flashback. E qui arriviamo al momento che per me cambia totalmente la fruizione del film. Si, perchè Craven, non contento di aver già mostrato mezzo film del'77, decide di giocare una carta decisiva. E piazza un bel flashback del cane Beast mentre sbrana il povero Michael Berryman. Cioè, il cane, inquadrato in primo piano, ha il flashback di tutta l'aggressione, come in "Lost". Geniale. Se aggiungiamo poi la partitura di "Venerdi 13", riciclata spudoratamente da Henry Manfredini in tutte le scene di suspence, allora siamo dalle parti della vera e propria ammirazione. Sembra più un film Tv che un horror da sala. Comunque, una cialtronata genuina che mi ha molto divertito. Craven si è fatto poi perdonare ( almeno dal sottoscritto) con "Deadly Friend" e, naturalmente, con "Il Serpente e l'Arcobaleno". Eh, il danaro. Genera Mostri. INTERPRETI: TAMARA STAFFORD, KEVIN BLAIR, MICHAEL BERRYMAN, JOHN BLOOM, COLLEEN RILEY, JANUS BLYTHE, ROBERT HOUSTON, JOHN LAUGHLIN.




venerdì 3 giugno 2011

LET MY PUPPETS COME (1976) Gerard Damiano

Se pensavate che Peter Jackson avesse già fatto piazza pulita nel genere marionette sporcaccione con "Meet The Feebles", allora non vi siete imbattuti in questo "Let My Puppets Come". Se poi andate a guardare il nome del regista, potete cancellare eventuali dubbi con un bel colpo di spugna. Nella decade che ha visto la nascita e l'affermarsi della Golden Age of Porn, i registi piu' iconoclasti si sono spesso cimentati in riletture "azzardate" dei grandi classici del cinema, vedi Metzger con "The Opening of Misty Beethoven" o Bud Townsend con "Alice in Wonderland: An X-Rated Musical; Damiano, da par suo,  gioca con il titolo di una rappresentazione teatrale di grande successo in quel periodo, il musical "Let My People Come" di Earl Wilson Jr, che già si presentava come un "Sexual Musical" ispirato al celebre "Oh, Calcutta!"; decide però di realizzare il film con delle marionette, per parodiare il "Muppet Show" di Jim Henson che, in quel periodo storico, cominciava a diventare appuntamento di culto per gli spettatori americani ( i Muppets parteciparono alla prima edizione del "Saturday Night Live" e a parte della seconda).  Naturalmente il buon Damiano non resiste alla tentazione di trasformare il progetto in un film Hard a tutti gli effetti. Solo che sono i "Muppets" ad esibirsi in prestazioni a Tripla X. Il tutto senza vergogna davanti alle cineprese. Ma, attenzione, non si tratta di una sterile sequenza di loops montata per ottenere un metraggio sufficiente. Tutt'altro. Il film é un vero e proprio musical,  diviso in atti, che racconta le peripezie di un gruppo di produttori televisivi indebitatosi con la mafia; per far fronte alla prospettiva di essere tutti quanti seppelliti vivi nel cemento, i tre producers accettano il suggerimento del factotum Jimmy, cioé realizzare un porno per mietere subito i profitti sufficienti a pagare Mr. Big ( il midget Luis De Jesus, nientemeno che Ralphus in "Bloodsucking Freaks"). La pellicola entra effettivamente in produzione e, in mano ad un regista felliniano, arriva a vincere l'Oscar , ritirato da Damiano in persona. Che dire. Chi scrive ritiene Jerry Damiano uno dei grandi autori dei seventies, e la pellicola in esame riconferma il grande, grandissimo talento di un cineasta rimasto sempre ancorato all'affaire "Deep Throat", ma capace di adattare il suo cinema al melo', alla commedia brillante, financo all' horror("Legacy of Satan") con grande disinvoltura e cura dei dettagli tecnici (i film hard di Damiano sono fotografati e montati con una competenza che niente ha da invidiare al mainstream). Valore aggiunto é il grande sottotesto ironico che pervade tutto quanto "Let My Puppets Come"; il riferimento ai mafiosi della Bryanston che letteralmente gli scipparono "Gola Profonda" minacciandolo di morte,  é sottile,  ma neanche tanto. La Mafia diventa a conti fatti il produttore esecutivo del musical e finanziatrice occulta alle spalle dei protagonisti, i quali verranno estromessi dal successo economico del film, come accadde al regista stesso che non vide mai un cazzo di dollaro e rischiò di venire pure carcerato per oscenità. Ma questa é  un'altra storia. Quindi, se amate le marionette, soprattutto quelle molto disinibite, questo é il film che fa per Voi. Diciamo pure che il film funziona anche come incunabolo per certo cinema demenziale che si farà strada proprio negli anni a venire, in particolare "Ridere per Ridere" di Landis, con cui condivide i beffardi spot pubblicitari piazzati nel corso della narrazione che prendono allegramente per il culo il product placement, ancora molto attivo nella moderna cinematografia.Vi aspettano una infermiera molto disponibile, un cane moolto devoto alla padrona e pure Geppetto e la sua dolce creatura, ivi ribattezzata Pornocchio! Date una chance a questi pupazzi.Se la meritano.O no? INTERPRETI: LUIS DE JESUS, GERARD DAMIANO, LYNETTE SHELDON, PENNY NICHOLS, AL GOLDSTEIN, VIJU KREM.





venerdì 20 maggio 2011

MAD DOG MORGAN (1976) Philippe Mora

Incredibile western australiano, completamente rimosso dalla critica ufficiale. Non aspettatevi epiche cavalcate o sparatorie a mezzogiorno, perchè qui siamo da un'altra parte, direi proprio in un altro pianeta. A Mora ( si, proprio lui, il regista di quel delirio assoluto che é "HOWLING 2") non frega un cazzo di portare avanti una storia che abbia un minimo di linearità; gli bastano i primi piani dei suoi straordinari protagonisti, gli splendidi paesaggi australiani e la violenza cieca e insensata che si respira nell'outback del 1865, anno in cui (il 9 aprile) viene ucciso il famigerato bush-ranger Daniel Morgan, portato sullo schermo dall'immenso Dennis Hopper  (visibilmente strafatto e ubriaco per tutto il film). Grandissimo Hopper e grandissimo il comprimario David Gulpilil ("L'ULTIMA ONDA"di Weir, "THE PROPOSITION di John Hillcoat") autore anche della colonna sonora "tribale" che accompagna il protagonista verso  il suo appuntamento con la morte. Selvaggio, psicopatico o spirito libero? Hopper trasporta il Billy di "Easy Rider" nelle terre d'Australia, tanto che questa pellicola pare la "versione alternativa western" del capolavoro di cui sopra. Non c'é nessuna battaglia morale tra il bandito e i suoi inseguitori, viscidi e disgustosi, che disquisiscono amabilmente durante il pranzo sulla reale possibilità che Morgan possa essere metà uomo e metà bestia. Violento (le scene nel carcere lager) e sgangherato , questo "Mad Dog Morgan" una visione la merita. Anche se puo' apparire irritante e disequilibrato. Non spaventatevi di vedere comparire il marchio della Troma in relazione a questo film. Kaufman e compagni sono stati gli unici a crederci. Tratto dal romanzo di Margaret Carnegie "MORGAN: THE BOLD BUSHRANGER". INTERPRETI: Dennis Hopper, David Gulpilil, Jack Thompson, Frank Thring, Michael Pate, Wallas Eaton, Bill Hunter, John Heargreaves, Martin Harris, Robin Ramsay.




venerdì 6 maggio 2011

THE WIZARD OF GORE (2007) Jeremy Kasten

Crispin Glover é un pazzo scatenato. Chi meglio di lui poteva rappresentare sullo schermo l' illusionista degli illusionisti, il celeberrimo "Montag The Magnificent"? Nessuno. Appunto. Ed infatti ecco a Voi il remake del classico (bè, più o meno) Blood and Gore di H.G. Lewis, del quale non é che si sentisse così tanto la mancanza. Cinema weird allo stato brado, calato in una dimensione dove il presente e il passato si confondono, disorientando lo spettatore meno incline a lasciarsi trasportare dalle sanguinose illusioni del protagonista. Un film lontanissimo dal teen horror spesso proposto dalla Dimension, che potrà piacere agli amanti dell'horror meno standardizzato. Prendere o lasciare, insomma. Chi ama la sregolatezza di Glover avrà parecchio da divertirsi, per contro, chi lo giudica troppo eccessivo e gigione, si potrà consolare con Bijou Phillips, Jeffrey Combs, Brad Dourif ed il redivivo Joshua Miller di "Class 1999". Se non vi piace nessuno, allora non ci posso fare niente. Fine. INTERPRETI: Kip Pardue, Bijou Phillips, Crispin Glover, Joshua Miller, Jeffrey Combs, Evan Seinfeld, Tim Chiou, Garz Chan, The Suicide Girls.




lunedì 2 maggio 2011

FASE IV: DISTRUZIONE TERRA ( Phase IV- 1974) Saul Bass

La classe non é acqua. Strepitoso Eco-vengeance firmato dal piu' grande titolista di tutti i tempi. Una razza di formiche super-intelligenti dichiara guerra all'umanità. Le difese crollano, solo un terzetto di sopravvissuti, rifugiatosi in un laboratorio in pieno deserto, tenterà di fronteggiare la terribile minaccia. Basterebbe la presenza di Lynne Frederick (bellissima attrice, ex moglie di Peter Sellers, morta a soli 39 anni per problemi di alcool)  ad elevarlo nell'olimpo dei titoli degni di recupero, ma si farebbe un torto a Bass che sa benissimo cosa e come raccontare; bastano pochi elementi per rappresentare la fine dell'uomo e saturare l'atmosfera con un palpabile senso di morte e desolazione. La visione del regista é agghiacciante e si avvicina a certo cinema catastrofico possibile solo nei seventies che ha in "No Blade of Grass" ("2000 La fine dell'uomo"-1970-Cornel Wilde) il punto piu' alto e cupo. Non a caso i protagonisti principali di questa pellicola (Nigel Davenport e la Frederick) ritornano nel film di Bass che, detto tra noi é un grandissimo film e rimane l'unico lungometraggio prodotto dal Nostro. Guardatevi un pò l'incipit. Quanto di piu' lontano dal "gigantismo" di Bert I.Gordon si sia mai girato nei selvaggi settanta. Per chi scrive capolavoro.INTERPRETI: Lynne Frederick, Michael Murphy, Nigel Davenport, Alan Gifford, Robert Henderson, Helen Horton.





mercoledì 27 aprile 2011

WHITE DOG (1982) Samuel Fuller

Bellissimo film di Fuller, ostracizzato per anni dalla Paramount Pictures, che pure lo commissionò ai produttori Michael Eisner e Don Simpson. Storia crudele di un cane addestrato ad attaccare ed uccidere esclusivamente uomini di colore, investito e soccorso dalla giovane Kristy McNichol che, una volta scoperta la verità, tenterà di "educare"  l'animale con l'aiuto di un addestratore dalle grandi capacità, il nero Paul Winfield. Un maestro Fuller. E' bene ricordarlo. Una discesa nell'anima nera della middle class U.S.A che non è piaciuta a nessuno, tanto meno agli alti papaveri della Paramount che lo hanno relegato in un limbo dove speravano rimanesse il piu' a lungo possibile; il "cane bianco" tanto affettuoso e dolce con la McNichol si trasforma in una macchina da guerra sporca di sangue e fango senza pietà. L'unica alternativa é la morte. Il finale, senza speranza, in cui Paul Winfield fronteggia la bestia in un ultimo tentativo di "ricondizionare" il cane,  é tra le piu' intense scene mai girate nell'ambito del cinema horror, thriller, noir , perturbante, chiamatelo come cazzo volete. Ultimo film americano di Fuller. Visione obbligatoria. INTERPRETI: Kristy McNichol, Paul Winfield, Jameson Parker, Burl Ives, Vernon Weddle, Dick Miller.






venerdì 22 aprile 2011

LE STRADE DELLA PAURA (Cohen & Tate-1989) Eric Red

Il titolo della distribuzione italiana rimanda direttamente al cult di Robert Harmon e male non fa, visto che il regista di questo gioiello è proprio lo sceneggiatore di "The Hitcher", l'ottimo Eric Red. Come sceneggiatore Red é piuttosto conosciuto, basti pensare a "Near Dark", in qualità di regista nessuno gli ha mai dato cinque lire; un vero peccato perchè le prime pellicole di Red valgono la spesa e meritano di essere, se non altro, riscoperte e giudicate per quello che realmente valgono. Cominciamo con la sua opera di esordio, quel "Cohen & Tate" che tanto mi entusiasmò quando lo vidi al cinema: un ragazzino deve testimoniare contro un potente boss, é naturalmente protetto dall' Effebiai che piantona la casetta di famiglia. Tuttavia i federali non hanno fatto i conti con i due sicari incaricati di rapire il giovanotto, nientemeno che Roy Scheider e Adam Baldwin. Strepitosi. Uccidono gli sbirri e i genitori del povero Travis Knight (Harley Cross, quello di "THE BOY WHO CRIED BITCH", molto bravo) e se lo portano via come un pacco postale. Fin qui tutto bene. E' solo che questa volta sono i due assassini che non hanno fatto i conti con il ragazzino. Un road-movie teso e violento, girato per quasi tutto il metraggio dentro la macchina dove viaggiano i protagonisti, che alterna dialoghi serrati ad esplosioni di violenza che guardano a Peckinpah (parliamo della versione uncut, visto che per ottenere l' R-rating è stato sforbiciato mica di poco). Se proprio si deve fare un paragone, beh non posso fare altro che scomodare il capolavoro baviano "Cani Arrabbiati", anche se il plot non é lo stesso e il genio italico fa la differenza. Cio' non toglie che il film di Red sia meritevole di una o piu' visioni, anzi, é stato fin troppo sottovalutato e dimenticato. Quindi, dategli uno sguardo se avete tempo e voglia. INTERPRETI: Roy Scheider, Adam Baldwin, Harley Cross, Cooper Huckabee, Suzanne Savoy, Marco Perella, Andy Gill, Tom Campitelli.




martedì 19 aprile 2011

TURKEY SHOOT (1981) Brian Trenchard Smith

Ozploitation d'annata cortesemente offertaci da Mr.Trenchard-Smith. Ci troviamo in un regime totalitario dove  chiunque abbia la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, viene imprigionato in campi di concentramento e braccato senza pietà dall'elite governativa guidata dal despota Charles Thatcher. Scappano a gambe levate il dj dissidente Steve Railsback e la povera Olivia Hussey. Godibilissima pellicola che sposa esigenze esploitative (la Hussey molestata piu' volte dal secondino laido) ad un malcelata ambizione produttiva (vedere il pirotecnico  finale). Su tutti domina un improbabilissimo energumeno con criniera leonina che viene impiegato come arma segreta per decimare le povere prede umane. Una cosa così non ha prezzo. Eleva automaticamente il film nell'olimpo dell'ozplitatin che più ammiriamo. Propongo un double bill con "The Most Dangerous Game".  Caldamente consigliato. Ah,  il nostro Trenchard-Smith ha poi diretto cose come"Night of the demons 2", "Leprechaun 3 e 4" e "La Crociera della Paura"; non vi spaventate. INTERPRETI: Olivia Hussey, Steve Railsback, Michael Craig, Carmen Duncan, Roger Ward, Lynda Stoner, Michael Petrovich, Gus Mercurio, John Ley.










mercoledì 13 aprile 2011

FRIGHT: NIGHT OF FEAR (1972) Terry Bourke

Episodio pilota realizzato per l'emittente australiana ABC TV, mai andato in onda perché ritenuto troppo violento e disturbante per il pubblico televisivo. Bé, non proprio una puntata de "La Casa nella Prateria" quest'opera di Bourke, girata in 35mm; praticamente senza dialoghi, il film si concentra unicamente sulla fuga disperata di una giovane donna braccata da uno squilibrato allevatore di ratti. Già questo particolare basterebbe a mandare in sollucchero il sottoscritto, ma la pellicola non é affatto male. Certo il tutto é limitato dal mezzo cui originariamente fu destinata, ma Bourke non risparmia allo spettatore alcune sequenze cult come quella in cui il maniaco si copre i genitali con un teschio scarnificato o la scena finale dove i ratti fuoriescono a frotte da una parete sollevabile, praticamente lanciati senza vergogna dagli attrezzisti nascosti dietro le quinte. Queste immagini mi fanno letteralmente impazzire, ma il mio metro di giudizio è  ormai seriamente compromesso. Comunque l'operina dura poco, quindi, se vi capita, perdeteci un po' di tempo. Diciamo che, tanto per essere chiari, il film sembra un bizzarro incontro tra "WILLARD E I TOPI" e "NON APRITE QUELLA PORTA", con tutte le cautele del caso.Ok, buona visione. E' disponibile in dvd con un'altra opera di Bourke , l'atipico western "INN OF THE DAMNED"(1975). Gagliardo 'sto Bourke( 1940-2002). INTERPRETI: Norman Yemm, Carla Hogeveen, Briony Behets, Mike Dorsey.




lunedì 4 aprile 2011

CHILDREN SHOULDN'T PLAY WITH DEAD THINGS (1973) Bob Clark

Opera prima del grande Benjamin"Bob"Clark coadiuvato dal suo gruppo storico di collaboratori, Alan Ormsby e Jeff Gillen, qui anche protagonisti. Un manipolo di giovani attori si reca su un'isola sperduta, giusto il luogo adatto dove compiere un rituale esoterico che risveglia i morti ivi sepolti. E si sa che i morti ritornati in vita sono quasi sempre incazzati e affamati. Non considero la pellicola di Clark un capolavoro imprescindibile dei seventies, tuttavia ne parlo volentieri perché rimane tutt'oggi un film godibile e molto autoironico; certo é parecchio datato e noioso, almeno nella prima parte, ma la mano di Clark si fa sentire e il finale é un gioiellino di umorismo macabro. Non dimentichiamo che l'anno seguente Clark parteciperà (non accreditato) alle riprese di "DERANGED" del duo Ormsby-Gillen, per poi realizzare "DEAD OF NIGHT" e "BLACK CHRISTMAS". Non proprio bruscolini. Il vecchio Bob era uno di quelli che sapeva maneggiare i generi con grande disinvoltura (da "MURDER BY DECREE" a "PORKY's", tanto per intenderci)  contaminando l'universo horror con robuste dosi di ironia. Fine del pistolotto. Se vi capita recuperatelo. So long Bob. INTERPRETI: Alan Ormsby, Valerie Mamches, Jeff Gillen, Ania Ormsby, Paul Cronin, Jane Daly, Roy Engleman, Robert Philip, Bruce Solomon.TITOLO ITALIANO: "L'ASSEDIO DEI MORTI VIVENTI".



mercoledì 23 marzo 2011

FACES OF DEATH (1980) Conan LeCilaire

In questi tempi in cui il mockumentary é diventato un genere gettonato dai filmakers,  é interessante rispolverare quello che é considerato se non il re, sicuramente il principe di questa tendenza cinematografica. Tra immagini di repertorio e filmati non proprio entusiasmanti ( la scimmia massacrata al ristorante) quel bel tipo di John Alan Schwartz (alias Le Cilaire)  ci propina una serie di morti violente che vorrebbe spacciare per riprese reali, ma girate in maniera così cialtronesca da suscitare piu' la risata che lo sdegno. Quindi ecco a voi un sceriffo dilaniato da un alligatore, l'esecuzione via sedia elettrica di un condannato a morte (cialtronissima) e, in verità la mia preferita, la morte di un maritino fermatosi con la moglie a riprendere da vicino un'orso che pasteggia beato e tranquillo. Con tanto di moglie che intona uno spensierato "Be careful honey" .  Chi scrive ne ha visti parecchi di  questi prodotti e il tono scanzonato utilizzato fino ad ora potrebbe risultare fuorviante o poco rispettoso, visto l'argomento trattato dal film in questione. Tuttavia è stato proprio il sottotesto fortemente ironico della pellicola a colpirmi durante questa seconda visione,  nonostante tutta la morte e la violenza messe in scena. Classico esempio di cinema che si "autocannibalizza", il film di Schwartz  mischia autopsie, primi piani di cadaveri, massacri di bestiame, piranhas, anaconde e alligatori in una rappresentazione della morte che alla fine risulta surreale e parodistica, in barba alla veridicità rivendicata dal farlocco dottore protagonista del prologo e dell'epilogo. Sui titoli di coda si permette pure di piazzare una canzone melodica intitolata "Life" con immagini di mamme, neonati, cerbiatti e tramonti. Delirio assoluto. Astenersi spettatori impressionabili. INTERPRETI: Michael Carr, Thomas Noguchi. SCENEGGIATURA: Alan Black( John Alan Schwartz). REGIA: Conan Le Cilaire(John Alan Schwartz).







venerdì 11 marzo 2011

PERVERT! ( 2006) Jonathan Yudis

Delirio assoluto. Un gigantesco omaggio a Russ Meyer (Supervixen su tutti) e al cinema exploitation dei settanta in generale. Tanta carne al fuoco (é proprio il caso di dirlo) con la porno star Mary Carey in prima fila, nel ruolo della giovane e vogliosa mogliettina di un vecchio fattore che riceve l'inaspettata visita del figlio erotomane. Inutile spiegare come andrà a finire. Questo per i primi quaranta minuti, poi entra in scena un cazzo in plastilina animato in stop motion che ruba la scena a tutti quanti. A parte alle tette delle attrici, naturalmente.  Yudis fa un cameo nel ruolo di un meccanico nazista che prende a calci il figlio piccolo nell'officina. Godibile nonostante lo stile amatoriale, il film di Yudis é una manna per i fans di Meyer e risulta improponibile per i normali spettatori, ma proprio in questo risiede la sua forza.  A chi scrive é piaciuto molto, nonostante alcune cadute di ritmo, ma é come sfondare un porta aperta. Per appassionati.
INTERPRETI: Mary Carey, Sean Andrews, Darrell Sandeen, Juliette Clarke, Sally Jean, Jonathan Yudis, Candice Hussain.




sabato 5 marzo 2011

WOLFEN (1981) Michael Wadleigh

Misconosciuto film del regista di "Woodstock" che, almeno in Italia, non ha raccolto particolari entusiasmi. Un peccato, perché la pellicola di Wadleigh tratta dal romanzo di Whitley Strieber, oltre ad essere girato in stato di grazia, offre una variazione sul tema licantropico che non si dimentica facilmente, testimonianza diretta di come i primi ottanta siano stati fecondo periodo di rivisitazione degli archetipi orrorifici. Il sottotesto ecologico non inficia la visione del film, valorizzato anche dalle ottime performance di Albert Finney, Edward James Olmos e Tom Noonan. Da rivedere assolutamente. TITOLO ITALIANO: WOLFEN, LA BELVA IMMORTALE. INTERPRETI: Albert Finney, Diane Venora, Gregory Hines, Edward James Olmos, Tom Noonan, Dick O'Neil, Dehl Berti, Peter Michael Goetz, Max M. Brown, Anne Marie Pothamo, Sarah Felder, Reginald Veljohnson, James Tolkan.


lunedì 21 febbraio 2011

THE GRAVES (2009) Brian Pulido

Cialtronissimo residuato dell' After Dark che , a causa di questi titoli, viene poi infamato a piu' non posso dagli appassionati del genere. Visto in dolce compagnia, il commento piu' delicato é stato di questo tenore: "Ma che cosa é questa merda?" Rozzo, ignorante, girato in modo quasi dilettantesco, il parto di Pulido é un'esperienza che va sperimentata direttamente, le parole non bastano e non possono bastare a fornire un resoconto perlomeno attendibile della visione di questo folgorante esordio. Altro che Gordon Lewis. Inutile raccontare la trama. Vi basti sapere che Bill Moseley fa lo psicopatico e Tony Todd fa il prete. Questi due verrebbero pure a girare a casa mia nei week-end. Entra di diritto nella mia ipotetica Top Ten. Mi direte, e chi se ne frega. E avete pure ragione. INTERPRETI: Clare Grant, Jillian Murray, Bill Moseley, Tony Todd, Amanda Wyss, Randy Blythe, Shane Stevens, Barbara Glover, Patti Tindall, Brian Ronalds.



martedì 8 febbraio 2011

HOT BLOODED (1985) Godfrey Daniels

Ottimo Hard ottantesco propostoci dallo specialista Godfrey Daniels, il regista di "INSATIABLE". Non poteva essere altrimenti, vista la presenza di una delle piu' belle e affascinanti attrici del periodo, quella splendida creatura conosciuta con il nome d'arte di "Angel" (al secolo Jennifer James) nel ruolo di Melissa, giovane studentessa di "anatomia", che si recicla come manager di un Video Store molto particolare. La versione "condensata" su YouTube, naturalmente epurata dall'Hard, mette in luce la forte connotazione ironica di tutto il lungometraggio.  Il vecchio Stu Segall (Aka Daniels) ha prodotto un numero spropositato di lavori televisivi. Cast di tutto rispetto. Da riscoprire.INTERPRETI: Kay Parker, Angel, Robert Kerman( R. Bolla), Karen Summer, Cara Lott, Herschel Savage, Harry Reems, Colleen Brennen, Ron Jeremy.








venerdì 14 gennaio 2011

RACE WITH THE DEVIL (1975) Jack Starrett

Capolavoro. Capolavoro. Capolavoro. E' meglio ripeterlo più volte perché di film come questo si é perso lo stampo. A più di trent'anni di distanza, il senso d'inquietudine e di smarrimento che provoca la visione di questa pellicola è rimasto inalterato e non è poco. Paranoia allo stato puro, tutti  ti sono nemici e ti vogliono fare fuori. Chiunque puo' essere ed è un adepto di Satana. Warren Oates, Peter Fonda, Loretta Swit e Lara Parker faranno quello che possono ma non riusciranno a salvarsi. No happy end. Per chi scrive il Film Perfetto. Pare che Starrett abbia sostituito lo sceneggiatore Robert Lee Frost al timone della regia perché la Fox si dichiarò scontenta dei giornalieri.Tutto é possibile. Ah, compare brevemente anche il Paul A. Partain di hooperiana memoria.Titolo Italiano: IN CORSA CON IL DIAVOLO. Interpreti: Peter Fonda, Warren Oates, Loretta Swit, Lara Parker, R.G Armstrong, Clay Tanner, Phil Hoover, Ricci Ware, Carol Blodgett, Paul A. Partain.