venerdì 6 agosto 2010

KARIN SCHUBERT DA BRANDO AL PORNO


Karin Schubert  é  l'emblema  dei selvaggi anni settanta cinematografici. Da Corbucci e Franchi e Ingrassia  passando per  "Una spada per Brando" di  Alfio Caltabiano, la bellissima attrice tedesca ha attraversato  tutte le derive del nostro cinema  fino ad approdare al porno come ultima manifestazione di quel genere che negli anni ottanta comincia l'inesorabile declino fino a scomparire del tutto . Il porno italiano dei primordi é chiaramente un'estensione della commedia ginecologica che tanti miliardi aveva portato nelle tasche dei distributori regionali e non;  un film come "La dottoressa sotto il lenzuolo" di Gianni Martucci (1976) é strutturato proprio come un porno ottantesco, imbastendo quindi una sceneggiatura pretesto che permetta alle attrici di spogliarsi in ogni dove per il pubblico appagamento. Mancano solo le scene porno che poi Karin accetterà di girare anni piu' tardi . E' inutile stare a rimestare nella merda parlando dei gravi problemi che hanno afflitto la Schubert  nel corso degli anni. E' stata una dell attrici piu' belle che il nostro cinema abbia mai utilizzato, anzi rappresenta il cinema di genere anche se nella sua declinazione piu' cupa e sfortunata.

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