giovedì 1 novembre 2018

DONNE AMAZZONI SULLA LUNA (1987) Joe Dante, Carl Gottlieb, Peter Horton, John Landis, Robert K. Weiss

Amazon women on the moon.jpg


Una recensione molto vecchia rispolverata per la recente uscita del Blu-ray 101 Films, consigliato a tutti gli amanti di questo magnifico reperto archeologico di cinema da late-night.


Grande film degli anni ottanta. In uno dei segmenti centrali troviamo un Host d'eccezione, Signore e Signori, niente meno che il grande Henry Silva, presentatore di una trasmissione televisiva che indaga sui misteri del cosmo, ma soprattutto, su quelli più "terreni" del creato; ecco, il Nostro si rivolge educatamente al pubblico, sfidandolo a capire se Stonehenge, gli U.F.O. o la figura sfuggente dello Sasquatch siano "Cazzate o no". Questo il titolo del programma che vanta anche un'accurata "Ricostruzione Squadra Cazzate" sulla figura di Jack Lo Squartatore, di cui sarà svelata, finalmente, la vera identità...


Film comico demenziale girato nel 1986 e distribuito il 18 settembre  1987, scritto dal duo Michael Barrie e Jim Mulholland. Pellicola che chiude un ciclo cominciato con "Schlock" (1973) e proseguito con "Ridere per Ridere" ("The Kentucky Fried Movie",1977) tanto che si può considerare questo "Amazon Women on the Moon" come l'ideale terzo capitolo dei film dei settanta. Il grande patrono della situazione è infatti John Landis, ivi coadiuvato da Joe Dante, Carl Gottlieb ("Il Cavernicolo", 1981 con Ringo Starr e Dennis Quaid), Peter Horton e Robert Kenneth Weiss, già produttore di "The Blues Brothers" (1980) e di "Dr. Detroit" (1983) diretto da Michael Pressman. Si chiude un ciclo, come già accennato, perché l'anno seguente il trio Zucker-Abrahams-Zucker tirerà fuori dal cilindro "Una Pallottola Spuntata" ("The Naked Gun: From the files of Police Squad", 1988) con Leslie Nielsen che, nel bene o nel male, influenzerà tutto il cinema demenziale degli anni novanta, imponendo di fatto il Leslie Nielsen-Movie e tutta una serie di epigoni che troverà nuova linfa vitale con la serie "Scary Movie" dei Fratelli Wayans.


Bagno di sangue epocale al botteghino, "Donne Amazzoni..." ha presto ottenuto la statura di cult imprescindibile presso le platee d'oltreoceano proprio per la sua carica folle, anarchica e dissacrante, figlia delle comicità in stile "National Lampoon'" portata sugli schermi dal benemerito Landis di "National Lampoon's Animal House"(1978) e dall'Harold Ramis del capolavoro "Caddyshack"(1980). Certo qui ci troviamo in ambito più esploitativo, data la grande libertà con cui i registi sguazzano nel cinema di genere, prendendo a pretesto la programmazione fittizia di un improbabile film cult della Sci-Fi anni cinquanta ("Queen of Outer Space", 1958 di Edward Bernds con Zsa Zsa Gabor), che rimanda al titolo del film stesso, continuamente interrotto da spot pubblicitari, sedicenti cantanti soul e problemi tecnici vari. Il che permette allo spettatore di essere investito da una serie di episodi demenziali che prendono per il culo praticamente tutti gli aspetti dell'American Way of Life dell'era reaganiana; dall'ossessione per la forma fisica, passando per il blind date, il sesso ultra-sicuro, i genitori super-preparati che si credono più qualificati del primario stesso (nientemeno che Michelle Pfeiffer e Peter Horton vs il grande Griffin Dunne) fino alla parodia feroce di Siskel e Ebert, interpretati da Roger Barkley e Al Lohman, protagonisti di uno degli episodi più spietati e crudeli dell'antologia, vero e proprio cortocircuito mediatico che propone un reality show ante litteram in cui l'esistenza dell'uomo comune viene "recensita" senza pietà da due critici prezzolati che ne decretano la totale inutilità in ambito sociale. Ne sa qualcosa il povero Harvey Pitnik (Archie Hahn), dileggiato anche da morto da amici e parenti stretti, in primis la consorte, in una farsesca cerimonia funebre in cui le "guest stars" sono i comici di professione Rip Taylor, Slappy White, Henry Youngman, Jackie Vernon e Charlie Callas moderati dal presentatore Steve Allen, che proprio non ce la fa a trattenere le risate. Puro vetriolo versato da Joe Dante, regista "gemello" di Landis in diverse occasioni, dal cameo condiviso in "Sleepwalkers" (1992) di Mick Garris fino alla serie "Masters of Horror" (2005-2007).


Numerose, ovviamente, le citazioni cinematografiche che vanno a colpire il materiale classico della casa produttrice di tutta l'operazione, la Universal, sia con l'episodio "Son Of The Invisible Man" di Carl Gottlieb, sia con il segmento finale di Joe Dante "Reckless Youth" interpretato da Carrie Fisher e da Paul Bartel (cineasta assolutamente da riscoprire, autore di "Private Parts", 1972 e di "Scene di lotta di classe a Beverly Hills", 1989) in cui l'attrice che fu la Principessa Leia ironizza senza paura sui suoi trascorsi da "ragazza inquieta". Il che ci porta inevitabilmente in territorio sexploitation, ottimo e abbondante rispetto a produzioni di questo tipo, potendo contare su un parterre femminile di prim'ordine; Sybil Danning, attrice giunonica che ha fatto praticamente di tutto, da "Arrivano Joe e Margherito" (1974) di Giuseppe Colizzi a "Chained Heat" (1983) di Paul Nicholas; la bomba sexy Monique Gabrielle ("Emmanuelle 5", 1987 di Barnett-Borowczyc) in nudo integrale per tutto l'episodio "Pethouse Video"; per non parlare della splendida Angel Tompkins, bellissima attrice biondocrinita, protagonista di numerose serie Tv ("Bonanza", "Mannix", "Dragnet") nonché di pellicole dall'elevato statuto cultuale quali "Arma da Taglio" ("Prime Cut", 1972) di Michael Ritchie, bellissimo, con Lee Marvin, Gene Hackman e Sissy Spacek, "Il Boss è Morto"("The Don Is Dead", 1973) di Richard Fleischer, "Professoressa facciamo l'amore" ("The Teacher", 1974) di Howard Avedis, "I Giorni Roventi del Poliziotto Buford" ("Waking Tall Part 2", 1975) di Earl Bellamy, seguito del film con Joe Don Baker, fino a "Il Reduce"("The Farmer",1977) di David Berlatsky. Imprescindibile la Tompkins, così come lo era Lana Clarkson, nel ruolo di Alpha-Beta nell'episodio che titola la pellicola, uccisa dal produttore discografico Phil Spector il 3 Febbraio del 2003. Pagato il necessario tributo a queste Amazzoni dell'immaginario collettivo, è necessario rimarcare anche la presenza di Rosanna Arquette, Kelly Preston e di Belinda Balaski, presenza costante nei film di Dante quasi quanto Dick Miller. Nell'episodio "Video Date" di Landis è presente Russ Meyer in persona come rivenditore di materiale osceno molto particolare, nel senso che le poppute protagoniste del suo cinema si rivolgono, finalmente, al consumatore finale. Ma attenti, perché le tette uccidono. O ti fanno finire in galera.


Una comicità non costretta in schemi prestabiliti che risulta per forza di cose indigesta a chi non apprezza il nonsense o la parodia scatenata, fiore all'occhiello di un grande manipolatore dell'industria culturale come Landis, o come Dante del resto, due tra i grandi mattatori degli anni ottanta, insieme in un progetto collettivo dopo "The Twilight Zone: The Movie"(1983) ultimo film del grandissimo Vic Morrow.


Consigliatissimo. Impossibile resistere al povero Arsenio Hall nell'episodio iniziale. Starring: Lots of Actors.


Episodi:

Mondo Condo; Apartment Victim di John Landis

Pethouse Video di Carl Gottlieb

Murray in Videoland di Robert K.Weiss

Hospital di John Landis

Hairlooming di Joe Dante

Amazon Women on the Moon di Robert K.Weiss

Blacks without Souls di John Landis

Two I.D's di Peter Horton

Bullshit or not di Joe Dante

Critics' Corner di Joe Dante

Silly Pathé di Robert K.Weiss

Roast your Loved One di Joe Dante

Video Pirates di Robert K.Weiss

Son of the Invisible Man di Carl Gottlieb

Art Sale di Carl Gottlieb

First Lady of the Evening di Robert K.Weiss

Titan Man di Robert K.Weiss

Video Date di John Landis

Reckless Youth di Joe Dante


La versione cinematografica non comprendeva tre episodi inseriti poi nelle successive edizioni Dvd/Blu Ray, ovvero:


The Unknown Soldier

The French Ventriloquist's Dummy

Peter Pan Theater


La versione editata per la Tv, oltre a comprendere "The French Ventriloquist's Dummy" con Dick Miller, presenta un cameo di Jenny Agutter, una versione più "casta e pura" di "Pethouse Video" e una versione più lunga di "Roast Your Loved One".


 Il combo DVD/Blu Ray UK della 101 Films presenta i seguenti extra:


Brand New Extras:


We’re Gonna Need Bigger Skits: An Interview with Carl Gottlieb

Cinematographer on the Moon: An Interview with Daniel Pearl

Audio Commentary with Mondo Digital’s Nathaniel Thompson

Booklet: Includes new interviews with composer Ira Newborn and Sybil Danning

 Additional Extras (standard definition)


Picture Gallery

Trailers

Six Cut Scenes


Bloopers


10 giugno 2011 (c) Belushi



martedì 16 ottobre 2018

A FUTILE AND STUPID GESTURE

By Source (WP:NFCC#4), Fair use, Link


Nel bel film di David Wain che titola questo post, Doug Kenney (Will Forte), presente "in incognito" al suo funerale, invita l'amico Henry Beard a compiere "a futile and stupid gesture" per ravvivare la mesta atmosfera del servizio funebre. Pur non potendolo sentire, Beard riceve il messaggio e al grido "Food Fight!" comincia una battaglia a colpi di cibo che coinvolge tutti i partecipanti. 

Questo post potrebbe sembrare "a stupid and futile gesture" dopo tutto il tempo passato lontano dalla rete, ma come si dice, chi cazzo se ne frega. E' un post "dovuto", in senso buono s'intende, in risposta al grande Ivano Landi che non una ma per ben due volte mi ha segnalato per il "Liebster Award" ormai mesi e mesi fa. Come ebbe a dire Latka Gravas, Thank You Very Much, Ivano. Non voglio sempre ripetere la battuta per quelli del loggione, ma ho grande ammirazione per il suo lavoro e lo considero una delle "voci" più importanti della rete. Senza scherzi. Certo, detto da me potrebbe suonare come un'offesa, quindi spero che non se la prenda. Grande Ivano e grazie ancora.

Per il resto, sempre le solite cose. Anzi, da quando ho smesso di scrivere cazzate le visite sono pure aumentate. Ora permettetemi di salutare alcuni "colleghi" che stimo moltissimo e non smetterò mai di citare, ovvero: Chiara  e il suo blog che ha un solo difetto, ovvero quello di non pubblicare sempre. Stesso discorso per MirigoroundTippy La Hostess.

Mi dispiace che il vecchio Death di Death Row abbia mollato il colpo. Ritorna presto, my friend, la Tana delle Tigri ti aspetta.

Devo purtroppo segnalare la scomparsa di Rick Sullivan, fondatore della Gore Gazette e pilastro di un certo modo di intendere il cinema che proprio non esiste più.

Ora, un saluto ad Andrea "Keoma" Lanza, il creatore di Malastrana VHS ma non solo, che nonostante vari tentativi di imitazione rimane, appunto, inimitabile ed uno dei pochi a capire l'essenza del "lepre" fulciano. 

Un grande saluto al vecchio (vecchio nel senso di vecchio amico) Nick di Nocturnia.

E, ultimo ma non ultimo, un grande abbraccio a Giuseppe de Il Buio in Sala che ho "bidonato" per la terza volta di fila. Shame on me

Per ora, è tutto.



martedì 14 novembre 2017

PRIVATE LESSONS (1981) Alan Myerson

Commedia sexy americana che sfrutta la sensuale presenza dell'Emmanuelle originale, la bellissima Sylvia Kristel (RIP), alle prese con un classico plot da exploitation: donna matura seduce giovane in fregola. Il giovane Philly (Eric Brown) viene lasciato dal padre nelle confortevoli mani della bella francese Nicole (pensate che culo) che non si pone alcun problema nel turbare il ragazzo spogliandoglisi di fronte e invitandolo nella vasca. Ma dietro si nasconde una storia di ricatti e truffe cui non è estraneo l'autista Lester (il grande Howard Hesseman con baffi e parrucca).

Alan Myerson regista di una valanga di serie televisive, da "Laverne&Shirley" a "Archie Bunker's Place" passando per "Miami Vice" e "Knight Rider" (ma pure "Una Squillo per Quattro Svitati/Steelyard Blues" [1973] con Donald Sutherland e Jane Fonda) confeziona una commedia gradevole in puro stile early eighties, pruriginosa ma non troppo e assolutamente innocua nonostante le premesse. La versione UK è stata alleggerita di almeno 3 min 20 sec dalla BBFC (per alcune inquadrature la Kristel si avvalse di un body double) nelle scene dello strip-tease e della vasca da bagno.

Sceneggiatura di Dan Greenberg dal suo romanzo "Philly", sceneggiatore poi di "Private School/American College" (1983) di Noel Black con quel bel pezzo della Phoebe Cates e di "L'Albero del Male/The Guardian" (1990) di William Friedkin. La pellicola conosce un sequel/remake giapponese di Seiji Izumi, "Private Lessons 2" (1993) con il cantante Goro Inagaki e Joanna Pacula nel ruolo della Kristel (delirio assoluto e proprio per questo imperdibile) più un altro capitolo apocrifo noto come "Private Lessons: Another Story" (1994) di Dominique Othenin-Girard. Fotografia di Jan De Bont. Penso che possa bastare. Gli italiani comunque nel genere nun se battono, guardatevi pure "Il Peccato di Lola". Dvd della Lions Gate NTSC Region 1, ratio 1.33 :1 e recentissimo Blu-ray All region a cura della Cinema Epoch. Titolo italiano: Lezioni Maliziose. INTERPRETI: Sylvia Kristel, Eric Brown, Howard Hesseman, Ed Begley Jr., Pamela Bryant, Patrick Piccininni, Meredith Baer, Dan Greenberg, Marian Gibson, Judy Helden.



3 maggio 2012 (c) Belushi